Archive for agosto, 2009

Edgar Morin, metodo, vita, conoscenza, essenza

domenica, agosto 23rd, 2009

A quando il volume della Méthode di Edgar Morin intitolato l’Essence de l’essence?
La volta che ho avuto il piacere e l’onore di fare la conoscenza con Edgar Morin, abbiamo chiacchierato non già dei massimi sistemi, ma delle cose di tutti i giorni. In particolare abbiamo parlato di profumi e ho così saputo che lui se li prepara personalmente, a partire da essenze di base che combina e miscela per ottenere le fragranza che gli piacciono.
Da allora mi aspetto che, dopo la Vita della vita e la Conoscenza della conoscenza, arrivi prima o poi un nuovo volume del Metodo intitolato L’essenza dell’essenza. Sono passati vent’anni e più, ma non dispero.

Tempi d’attesa per prestazioni mediche a Bergamo

domenica, agosto 16th, 2009

Siccome son sempre qui sul divano a dare ascolto ai dolori del giovane Vertebr, approfitto almeno di questo stato dolente per fare un’osservazione su un servizio interessante dell’ASL di Bergamo – nessuno di quelli con cui ne ho parlato lo conosceva.
Quando si ha bisogno di una prestazione specialistica, dalla pagina http://chrono.asl.bergamo.it/new_release/prestazioni/ricerca.asp è possibile verificare con estrema semplicità quali sono i tempi di attesa in tutte le strutture pubbliche e private convenzionate della provincia di Bergamo. L’idea è: “mi serve una visita specialistica, ma quanto devo aspettare?” Non si tratta non dei tempi medi dichiarati o definiti dalla regione, ma dei tempi reali di attesa – o così dovrebbe essere: le volte che mi è capitato di farvi ricorso, ho sempre verificato la rispodenza dei dati letti e poi rilevati nella struttura alla quale mi sono rivolto.
Considerando che capita che la stessa prestazione abbia tempi d’attesa di diversi mesi da una parte e di pochi giorni dall’altra, mi pare un servizio particolarmente utile per chi ha fretta.

Mi sembra che dal punto di vista informatico, ma soprattutto da quello organizzativo, mettere in piedi una procedura del genere sia una bella impresa e per questo mi sembra che ci si debba rallegrare.
E non succede solo a Bergamo: anche l’ASL di Como, per esempio, ha un servizio simile.
Disclaimer: non ho nessun legame professionale, personale, accademico, sentimentale, carnale, vegetale, minerale, politico o che so io con l’ASL di Bergamo e con chi ha sviluppato l’applicazione di cui parlo

Don Milani e la regola del fondoschiena

mercoledì, agosto 12th, 2009

C’è una famosa frase di don Lorenzo Milani che dice “Chiameremo culo il culo, quando occorre, non una volta di più né una di meno, come tutte le altre parole del vocabolario, senza borghesi distinzioni; scorrette sono solo le parole inutili e false”.
Io aderisco al proposito, ma il mio vocabolario forgiato dalle suore dell’asilo stenta ad adeguarsi e anche nei casi di necessità cerco qualche edulcorato giro di parole per aggirare l’ostacolo. Fortunatamente il copia e incolla non mi fa sentire in stato di peccato.
Ma mi è capitata una curiosa avventura tecnologica al proposito, il cui racconto potrebbe servire a chi si trovasse in situazioni analoghe, per risparmiare ore di debugging.
Smanettando un po’ nei sorgenti di questo blog, peraltro installato in un baleno grazie alla preziosissima guida di bsbeta (http://bsbeta.wordpress.com/2008/11/30/installare-wordpress-su-un-sito-tophost), ho visto che fa uso di un noto script, che si chiama scriptaculous.js (Copyright © Thomas Fuchs http://script.aculo.us, http://mir.aculo.us).
Per alcuni progetti del dipartimento ci è capitato di sfruttarlo, va benone. Ma ci è successo un guaio una volta che l’abbiamo installato presso una pubblica amministrazione, per la quale avevamo sviluppato un piccolo sito dinamico. Siamo arrivati all’installazione dopo aver testato il sistema in mille maniere, su macchine di ogni tipo, schermi di dimensioni le più varie, usando tanti di quei navigatori web diversi che neanche riuscirei a elencarli e che poi non usa nessuno (io faccio test anche con Netscape, per dirne una; o con Orca, Konqueror, Avant: mai usati? Magari Konqueror sì, dai).
Insomma, lo installiamo e va ovunque, tranne che negli uffici della committenza.
Il problema: hanno un filtro che impedisce lo scaricamento di documenti che contengano certe parole chiave un po’ osé. E così come in passato non erano riusciti a scaricare una innocente pagina contenuta in un file denominato cuCULO.htm, neppure potevano usare il file scriptaCULOus.js, che abbiamo dovuto ridenominare per farlo funzionare.
Dunque, contravvenendo la regola di don Milani, intitolo questo post “con dolcezza” (come avrebbe detto il papà dell’ex segretaria di stato americana), per evitare che, finendo nella ridenominazione dell’URL qualche parola “forte”, lo renda illeggibile a qualche amico.

Ergonomia minima

domenica, agosto 9th, 2009

A proposito di usabilità e Mac, dato che Giuseppe mi sollecita, diciamo qualcosa in controtendenza rispetto alle solite lodi all’interfaccia Apple.
Sono un utente “intermittente” del Mac e ci sono aspetti dell’interfaccia che proprio non riesco a mandare giù.
Uno riguarda i nomi dei tasti: tutte le volte che ho bisogno di sapere quale combinazione da tastiera permette di fare qualche cosa, mi scontro con il fatto che il manuale mi indica i tasti “opzioni” e “comando” e io non mi ricordo mai a che cosa corrispondono sulla tastiera. Per i non macintoshiani, dirò che corrispondono a tasti sui quali sono riportati rispettivamente i simboli ⌥  e ⌘.
A me che non uso sempre il Mac torna difficile ricordarmi quella corrispondenza (facendo un giro di Google scopro che non sono l’unico). Fra l’altro, sugli stessi tasti sta riportato anche, rispettivamente, alt e il logo Apple, per cui non vedo perché non li si dovrebbe chiamare così, invece di obbligare gli utenti a uno sforzo mnemonico. Cent’anni di macchina per scrivere ci hanno fatto metabolizzare i tasti tab e shift, che pure di solito hanno icone mnemonicamente più facili dei due tasti incriminati e a volte addirittura la scritta; trent’anni di Apple non mi pare che abbiano imposto con altrettanta forza l’associazione mela – comando.

Non dice forse Nielsen che un sistema è usabile se non devo sforzarmi per impararne e ricordarne i comandi?

Antonio Scurati senza penna

sabato, agosto 8th, 2009

Ho sentito parlare a Radio 3 di Antonio Scurati da parte di uno che non l’aveva tanto in simpatia.

Per controbilanciare (Radio 3?), racconto un aneddoto simpatico.

Siamo capitati una volta in commissione tesi uno accanto all’altro e si trattava di firmare il verbale.

Gli passo il registro e la mia penna stilografica, la guarda stranito e mi chiede se non ho una biro, perché trova faticoso usarla; gli dico che sono un tipo all’antica, lui risponde che non ci sono più gli scrittori di una volta.

Windows 7 e la scelta del browser

venerdì, agosto 7th, 2009

Heri dicebam che non sempre i migliori la spuntano.
Dopo anni di liti, ora pare (Wall Street Journal) che Microsoft abbia definito che il nuovo Windows 7 verrà proposto agli utenti con una schermata di scelta del browser (ballot screen), che permetterà di scegliere fra i navigatori più popolari. Questo almeno in Europa, per evitare nuove sanzioni.
Dunque, niente più Internet Explorer coatto, ma un ventaglio di opzioni.
Era ora. Peccato che nel frattempo Netscape ci abbia rimesso le penne.
Attualmente in Europa le statistiche di statcounter.com danno IE intorno al 50%, Firefox un po’ sotto il 40%, Opera al 7% (mah?!), Safari a 2,5% e Chrome verso il 2%.
Personalmente in questo periodo uso Safari su Mac e Chrome su PC.

Statistiche:
http://gs.statcounter.com/#browser-eu-daily-20080701-20090806-bar
http://www.w3counter.com/globalstats.php

Steroidi e stracchinella

giovedì, agosto 6th, 2009

“Me ne vado un po’ in vacanza, farò dieci giorni di cura sportiva perché con il cortisone che ho preso [per i dolori al collo] devo smaltire un pò di peso […] poi mi sposto […] a Villa La Certosa”
Io, dopo un mese di discopatia e cortisone, questa settimana ho cominciato fisioterapia e ginnastica vertebrale, la settimana prossima, se riesco a sedermi in macchina, mi faccio portare al mare a casa di mia suocera, che si chiama Invernizzi.
Due vite parallele.