Archive for ottobre, 2009

Repubblica, giù le mani da don Primo Mazzolari

lunedì, ottobre 26th, 2009

E così alle primarie del PD Piacenza batte Ferrara.
Scrive Filippo Ceccarelli su Repubblica, in un pezzo intitolato “Dai ceti medi a Pierluigi e Dario l’Emilia bianco-rossa culla del Pd”:

don Primo Mazzolari

don Primo Mazzolari

“Ma in questo giorno non si capisce se l’Emilia rossa su cui Togliatti calò il cappello del Pci fin dal 1946, e anche l’Emilia bianca, come la illustrarono con le loro bellissime vite, con le loro spericolate opere, con la loro fede in Dio don Dossetti e don Mazzolari, non sia l’unica culla possibile del nuovo partito”.
Cat, cum’ela? Don Primo erel mia del Buschett? Erel mia preost en söl mantuan?
Traduzione per i non-parlanti cremonese: don Primo Mazzolari era nato a Cremona che, come non tutti sanno, sta in Lombardia; e ha esercitato la sua attività pastorale prima in provincia di Cremona, diventando poi il “parroco di Bozzolo”, epiteto con il quale è noto. E Bozzolo si trova in provincia di Mantova e diocesi di Cremona, insomma, sempre al di qua del Po.

Il Ministro Brunetta e la banda larga per menti larghe

lunedì, ottobre 19th, 2009

Internet, il Ministro Brunetta promette 2 mega di banda larga per tutti entro il 2010.
Bene.
Il recente Osservatorio Italia Digitale 2.0 (della Presidenza del Consiglio) prevede che il potenziamento delle infrastrutture (bande larghe, ponti sugli stretti) potrà avere un impatto del 2% sul PIL da qui al 2030; ma che l’allineamento del capitale umano (brutta espressione per dire che dobbiamo darci da fare per imparare qualcosa, per esempio a usare Internet) lo avrà del 13%.
Ben venga la banda larga, ma abbiamo bisogno di menti larghe per il nostro digital divide.

Ridurre le dimensioni delle fotografie prima che ci pensi Erode

martedì, ottobre 13th, 2009

Avete mai mandato le foto dei vostri figli via mail agli amici?
Sì?
E siete di quelli che le mandano così, come scaricate dalla macchina fotografica, alla massima risoluzione possibile?
Allora questo post fa per voi.
Prima di allegare un file a un messaggio di posta elettronica bisognerebbe ricordare che molti utenti considerano invasiva e prepotente la pratica di inviare allegati non richiesti e/o esageratamente pesanti.
Non si deve poi trascurare il fatto che attualmente, anche se le linee a banda larga con tariffa flat per le utenze domestiche sono ormai la norma, molta utenza mobile ha connessioni con tariffe a consumo: questo significa che chi usa terminali mobili o adopera il cellulare come modem per il pc in viaggio paga spesso in proporzione al peso degli scaricamenti.
Fra i comportamenti “noiosi”, l’invio di fotografie agli amici, pratica piuttosto diffusa fra l’utenza domestica: chi spedisce il ritratto del proprio angioletto agli amici dovrebbe tener presente che i formati di fotografia destinati alla stampa non sono l’ideale per la spedizione in visione via mail; una fotografia ad alta risoluzione può pesare parecchi mega, ma visualizzata e zoomata su uno schermo ordinario non offre particolari brividi più di quanti ne avrebbe prodotti se fosse stata prima scalata a dimensioni più adatte a un monitor.
E il ridimensionamento (resize) di una foto non è una operazione per smanettoni: basta un banale programma di grafica, per esempio irfanview (gratuito, permette di convertire, ridimensionare, ritagliare: http://www.irfanview.com); oppure un servizio web gratuito di trattamento immagini (per esempio http://www.picnik.com).
Esempio: la mia macchina fotografica mi permette di fare foto da 3072×2304 pixel; ma se ne devo spedire una via mail, difficilmente la ridimensiono a più di 400 pixel di dimensione massima.
E ricordare di fare sempre il ridimensionamento proporzionale, per evitare l’effetto baguette o criceto: se ho una foto 3072×1728, che è un formato sedici noni, non posso pretendere di strizzarlo in un 1600×1200, che è un quattro terzi, né di stamparlo su carta 10×15 – se proprio proprio, dovrò prima fare un ritaglio; ma questa è un’altra storia e mi viene in mente che ne ho parlato su Pluriversiradio.
Giusto per avere un’idea, ecco qui sotto Sean Connery in versione standard, baguette e criceto (da una foto originale di Stuart Crawford, distribuita licenza sotto licenza Creative Commons Attribution – ShareAlike 3.0).

Sean Connery, 150x197 pixel Sean Connery, strizzato in versione baguette, 60x197 pixel sSean Connery, strizzato in versione criceto, 150x60  pixel

Morale: occhio alle dimensioni delle fotografie dei vostri figli, eviterete che gli amici si augurino una nuova strage degli innocenti.

Mi sa dire dov’è via Monte Bianco a Bergamo?

giovedì, ottobre 8th, 2009

Continuiamo con la giungla dei cartelli stradali.
Siamo sempre a Bergamo. Chi mi sa dire dov’è via Monte Bianco?
Molti saranno pronti a rispondere: è una traversa di via Camozzi! Perché mille volte hanno visto il cartello qui sotto.

bergamo_via_m_bianco

In realtà, dall’altra parte della via, verso via Tasso, come ben sa Giovanni c’è quest’altro cartello, che ci informa che la strada è dedicata alla memoria di Mario Bianco.
bergamo_via_mario_bianco
Tutto qui?
Sarebbe tutto qui, se non fosse che per anni sul Tuttocittà quella via era indicata come via Monte Bianco, come sulla mappa qui sotto.
via_monte_bianco_tuttocitta
A onore di Tuttocittà, nel loro sito ora la via è riportata correttamente, io ho digitalizzato una vecchia versione cartacea (ma esiste ancora il Tuttocittà di carta? Com’è che io non ne ho uno recente?).