Avanti al centro contro gli opposti estremismi

Dov’è che eravamo arrivati con le mie storie sui cartelli stradali? Ci sarebbe da raccontare quella di Via Von W. Goethe e quella di Via Michelangelo da C., ma lasciamole per un’altra volta.
Adesso sono reduce da una riunione nell’aula 16 di Caniana e mi vien da pensare che forse qualcuno dei miei venticinque lettori (esagera!) non ne conosce l’ubicazione.
Credendo di sapere dove si trova, al pian terreno prendo a destra, diretto verso le scale viola. Appena prima di arrivarci, sul pilastro delle macchinette del caffè un cartello mi fa girare i tacchi – di lì si arriva solo alla 15. Eccolo.

Indicazione per le aule da 1 a 15

Segnalazione delle aule da 1 a 15


Se non è da questa parte, sarà dall’altra, mi dico, guidato dalla adamantina razionalità di chi ha passato la giovinezza chino su libri di matematica.
Dall’altra parte trovo un cartello altrettanto chiaro. Eccolo.
Indicazione delle aule da 17 in poi

Segnalazione delle aule da 17 in poi


Dunque, l’aula 16 non sta né a destra, né a sinistra. Starà in mezzo, come mi suggeriscono le sedimentazioni dei bei tempi andati.
E in mezzo trovo una segnalazione riassuntiva. Eccola.
Segnalazione di smistamento verso le aule da 1 a 15 e da 17 in avanti

Indicazione di smistamento verso le aule da 1 a 15 e da 17 in avanti


Ovvero, se non stava di là e non stava di qua, non sta né di qua né di là. Quando si dice la logica.
Per chi fosse proprio proprio interessato, è al secondo piano, accanto all’aula 15.

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2 Responses to “Avanti al centro contro gli opposti estremismi”

  1. Claudia Says:

    Io però giusto per far contenti molti degli studenti dell’Unibg che leggono questo blog aggiungerei che la colpa di tutto ciò va senza ombra di dubbio attribuita al capro espiatorio per eccellenza: la Segreteria Studenti :wink:

  2. Marco Lazzari Says:

    Sì, davvero, povere diavole, quando c’è da sparare sulla Crocerossa, sono loro che ci vanno di mezzo.
    Quando ci sono da domandare le cose più assurde, si domanda a loro.
    Del tipo: stamattina a lezione a Sant’Agostino sentivamo un gattino che piangeva – sapete che fine ha fatto?