Il portiere di notte di Enrico Ruggeri e il ragioniere di Adriano Sofri

Sapeste la pena, per chi organizza la scena, restare dietro al banco come un cane con la sua catena

Mi colpisce un’immagine dell’articolo di Adriano Sofri su Repubblica di oggi (7 novembre 2010), quella del ragioniere che prepara le buste da distribuire alle compagnie notturne di un noto politico. Dice Sofri:

“[…] dunque è altrettanto triste e mortificato del ragioniere che materialmente gli prepara le buste a tariffa differenziata, nottata dietro nottata, e chissà che vita fantastica e sessuale ha il ragioniere, e su lui sì che un Gogol contemporaneo saprebbe scrivere un romanzo immortale (Nikolaj Gogol’, il romano, non Google, l’americano), sul signor B. non ci proverebbe nemmeno il signor Balzac.”
Adriano Sofri, http://www.repubblica.it/politica/2010/11/07/news/sofri-8834437/, 7 novembre 2010-11-07

Apro una parentesi (adoro le parentesi (chi segue le mie lezioni lo sa)): qualche giorno fa scrivevo qui a proposito della vicenda della bunga bunga dance che il tempo presente mi ricorda L’autunno del patriarca. In un sussulto di realismo, ho pensato che forse molti miei studenti non avrebbero capito. Ho provato a chiedere a un campioncino di 23 studenti se sapevano chi avesse scritto L’autunno del patriarca – è un campione di nessuna validità statistica, anche se ho i miei motivi per supporre che si tratti di studenti un po’ sopra la media. Comunque sia, risultato 0 su 23.
Allora, prima che un eventuale giovane di belle speranze passando di qui si faccia l’idea che Gogol fosse uno scrittore romano, dirò che Sofri allude al fatto che Gogol, ucraino di nascita, era in qualche maniera “romano d’adozione”.

Tornando alla figura del ragioniere, mi ha ricordato una struggente canzone di un Gogol milanese, che crea un personaggio parente del ragioniere di Arcore. Incorporo qui sotto un video di un giovane Enrico Ruggeri che canta Il portiere di notte (o enrico ruggieri, come sta scritto nella scenografia). Fonte: http://youtu.be/HF3Wt3fRMJI

(apro parentesi: che dire di “prenoterò le camere in tutte le città”?)

P.S.: L’autunno del patriarca l’ha scritto Gabriel García Márquez

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