Know-how, know-out, knock out

Al termine della correzione di un compitino di Didattica che a tratti mi pareva come l’estate dei Negramaro – che potesse non finire mai (e per una volta sarò stato del tutto consonante con i miei studenti), mi vien da pensare che, tra le tante definizioni che ho dato, devo aver scordato (dato per scontato) quella di know-how.

Perché, forse, se l’avessi definito per bene non avrei trovato tanti errori ortografici.

Compito a casa: scrivere dieci volte know-how e cercarne una bella definizione.

Per quanto riguarda gli errori, un classico è know-out: è diffusissimo, lo si sente dire a ogni angolo di strada e se uno gugola un po’ lo trova anche in sussiegosi siti aziendali. Siamo in buona compagnia.

Mi ha sorpreso un po’ “LA know-how“. Ci sono diatribe interminabili sul sesso dei termini inglesi emigrati in Italia, mi colpisce che un asset aziendale così macho come il know-how si tinga di rosa arrivando da noi. Ma, visto che abbiamo studiato LA conoscenza, LA capacità, LA competenza, ecco anche LA know-how (in contrapposizione all’ormai celebre “GLI abiri”, plurale di “L’abiro”).

Ho trovato interessante il know-now, che mi pare in linea con la mia insistenza sulla didattica situata: che cosa di più situato di un sapere hic et nunc?

A mettermi knock out è stata un’occorrenza di count how. Questa non so davvero come  contarla, se tra gli errori di ortografia o di senso. E però, a conti fatti, il compitino è andato mica male (spero nella consonanza).

 

know-how

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3 Responses to “Know-how, know-out, knock out”

  1. Ivan Says:

    Io ho come il vago sospetto che l’idea di questo post sul “no-aut” non te l’abbia dato solo il compitino di Didattica… Ma magari mi sbaglio…

  2. Marco Lazzari Says:

    No, no, non pensar male: se ti riferisci a fatti recenti di cui abbiamo parlato, non ci siamo. Chiaro però che almeno il know-out e no-aut sono sulla bocca di tutti, non solo sulle punte degli abiri dei miei studenti che magari incespicano per la fretta.

  3. Chiara Says:

    E non vogliamo parlare del know-wow? ;)

    Sono finita sul blog cercando aiuto per salvarmi dalle formule di excel e sono incappata su questo post. Volevo condividere l’ultima ossessione dei corridoi della mia azienda: il know-wow.
    Penso sia una versione bucolica del know-how, dove non c’è l’how c’è il wow.
    Tipicamente milanese :)