Chi valuta i valutatori?

La valutazione della ricerca delle università attinge alla banca dati del ministero, nella quale tutti i docenti e ricercatori sono tenuti a inserire i dati bibliografici relativi alle proprie pubblicazioni.
Tra i campi da compilare per ogni nuova opera inserita c’è, obbligatorio, l’anno di pubblicazione.
Il programma, però, non concepisce che un autore indichi una data futura: se hai pubblicato quest’anno o nel passato, tutto bene; se già sai che una tua pubblicazione uscirà l’anno prossimo (non è un caso così raro: a me è successo per il 2014, 2013, 2012, 2010, 2009, …), allora no, non lo puoi scrivere (è previsto un campo testo), devi mettere il segno di spunta sulla casella “in press” (in inglese) e poi l’anno prossimo tornerai a ricompilare, sostituendo l’in press con l’anno giusto (si sa mai che l’editore cambi idea).

Schermata dal sito del MIUR per la gestione delle bibliografie dei docenti e ricercatori

Tutto questo per dire che siamo nel 2014 e dunque aspetto che da un momento all’altro arrivino dalla McGraw-Hill le copie della seconda edizione di Informatica umanistica! Per ingannare l’attesa sono andato a togliere il segno di spunta dal sito del ministero.

Copertina della seconda edizione di Informatica umanistica, di Marco Lazzari, edito da McGraw-Hill nel 2014

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